Il prodotto

In questa sezione viene descritto il prodotto in modo dettagliato.

Il Carciofo di Montelupone, detto “scarciofeno” (artichoke) è coltivato localmente fin dal xv° secolo, ed è stato riconosciuto ufficialmente come prodotto tradizionale dalla Regione Marche nell’anno 2002. Appartiene alla famiglia delle asteraceae, genere cynara, specie scolymus. Il suo germoplasma è conservato presso la banca regionale di Monsampolo del Tronto (AP). L’ecotipo si distingue oltre per il suo gusto, anche per l’assenza di spine e di peluria interna.

il prodotto - carciofi
Carciofo di Montelupone biologico

La varietà Carciofo di Montelupone prende il nome dal territorio del comune di Montelupone (MC) tra le valli del fiume Potenza e del fiume Chienti, dove è diffusa la coltivazione.
Della varietà esistono due ecotipi indicati come:

  • Ecotipo A.
  • Ecotipo B.

 

L’Ecotipo A presenta una pianta a portamento assurgente, alta circa 60 cm, con un diametro di circa 120 cm. Il capolino centrale (detto cimarolo o mammola o madre) è tondo-ovale, grosso con brattee serrate violetto-verdi, del peso di circa 130-200 g. I carciofi di primo e secondo ordine hanno un peso di circa 60-130g, mentre i carciofini pesano circa 30-60 g. Le foglie allo stadio giovanile sono lanceolate a margine poco inciso, mentre allo stadio adulto diventano pennatosette a portamento patente.
L’Ecotipo B invece presenta una pianta a portamento compatto con altezza di circa 45 cm e un diametro di circa 90 cm. Le foglie sono pennatosette a portamento patente e di colore bianco cotonoso nella parte superiore. Il capolino è ovale, medio, con brattee serrate, verdi, lievemente sfumate di violetto, del peso di circa 110-170 g. I carciofi di primo e secondo ordine pesano circa 60–110 g, mentre i carciofini pesano circa 30-60 g. Questo ecotipo è caratterizzato da un ciclo produttivo più tardivo rispetto all’ecotipo A. Oltre al consumo fresco, i capolini di terzo ordine (carciofini) sono utilizzati per le preparazioni sott’olio.
La varietà si trapianta da ottobre a febbraio e si raccoglie da aprile in poi.

Nei nostri campi, il Carciofo di Montelupone si coltiva seguendo il Disciplinare di produzione del Carciofo di Montelupone biologico.

 

                                  I vantaggi del Carciofo di Montelupone biologico 

Il Carciofo di Montelupone prodotto con metodo agricolo biologico ha un triplice effetto benefico. Esso è:

Gustoso: ha un sapore naturale, unico, più appagante e più saziante per il palato; è ricco di vitamina C, antiossidanti e minerali, calcio, ferro, cromo e magnesio.

Sano: contribuisce a rafforzare lo stato di buona salute; è ricco di sostanze curative e protettive che il corpo assorbe con rapidità; è libero da neurotossine dannose specialmente per i bambini; ha un effetto protettivo, ricostituente e antiage; non è trattato con prodotti chimici; non porta in se residui di pesticidi; non viene trattato con radiazioni; è libero da organismi geneticamente modificati OGM; è controllato, testato e garantito; non è esposto al processo di maturazione artificiale.

Naturale: viene coltivato nel rispetto del ritmo delle stagioni climatiche e delle rotazioni dei terreni; aiuta l’ambiente, non contamina la natura con additivi chimici; viene prodotto con ridotto uso di materie prime; non danneggia la vita della fauna che vive nei campi; è un prodotto italiano, locale, tipico della regione Marche e arricchisce la biodiversità (90 varietà di carciofo coltivate in Italia); non contribuisce ad inquinare la rete idrica con l’uso di pesticidi.

Prodotti disponibili:

carciofi freschi prodotti
Carciofi freschi

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